E’ possibile rintracciare un vigneto in un calice di vino?

La risposta è si. Il termine terroir non è traducibile in “terreno” ma indica un’insieme di caratteristiche che contribuiscono all’origine del vigneto, ovvero il clima, la tipologia di terreno, la collocazione territoriale, la tradizione, la varietà delle viti e i viticoltori.

In pratica è come un microcosmo che viene a crearsi attorno alla singola vite, è quell’insieme di tutti gli elementi che entrano in gioco e determinano le caratteristiche organolettiche riscontabili in ogni calice di vino. La valenza del terroir è fondamentale poiché esso è caratterizzante e riconoscibile nel vino prodotto in un’area specifica.

Le uve utilizzate per produrre il nostro vino bianco Stratus, crescono a 250 mt s.l.m. in posizione soleggiata e collinare, dove le proprietà climatiche della collina e la morfologia del terreno si combinano con i benefici influssi del clima mediterraneo, donando al vigneto la giusta areazione, fattore cruciale per impedire il ristagno di umidità.

Degustando un calice di Stratus potrete ritrovare una buona acidità e freschezza data dal terreno argilloso-limoso, capace di assorbire l’acqua e rilasciarla gradualmente alle radici delle piante. E’ fondamentale conoscere bene la propria terra, la sua storia e le varietà dei vitigni impiantati; fare ciò ci permette di comprendere appieno la qualità e la potenzialità del nostro vino e continuare a proporla negli anni.

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